Thermacare: controindicazioni e utilizzi

Thermacare: controindicazioni e utilizzi

Già nell’ antichità il calore veniva utilizzato come agente terapeutico per combattere i dolori muscolari e non solo. Infatti è risaputo che il calore è molto efficace ed ha delle proprietà antidolorifiche non da sottovalutare. Questo perché aumenta la circolazione del sangue e contrastando il dolore dona sollievo a muscoli e articolazioni.

Se si soffre di dolori muscolari e le creme o gli antinfiammatori non fanno effetto optare per la terapia del calore potrebbe essere una svolta. Il trattamento va fatto su parti del corpo e muscoli focalizzandosi direttamente sul punto (collo, schiena e così via).

La termoterapia agisce direttamente sul punto infiammato penetrando in profondità e dilatando i vasi. Inoltre applicando il calore, la parte interessata riceve un apporto maggiore di ossigeno nei tessuti e ciò riduce spasmi e rigidità delle articolazioni facendo così rilassare il muscolo.

I metodi per sottoporsi alla terapia del calore sono due: interno ed esterno. Nel primo caso bisogna ricorrere a terapie vere e proprie come l’ultrasuonoterapia mentre nel secondo caso si parla di bagni di calore, cerotti autoriscaldanti, fanghi caldi, bende riscaldate o raggi ad infrarossi.

Thermacare cosa contiene

Uno dei prodotti più conosciuti in questo ambito è Thermacare. Si tratta di fasce che all’apertura iniziano a riscaldarsi e riescono a raggiungere una temperatura di 40° in soli trenta minuti. Grazie alla sua tecnologia riesce a mantenere la stessa temperatura per circa otto ore. Il dolore viene alleviato fino a sedici ore vale a dire per le prime otto ore durante le quali si indossa il cerotto e le otto ore successive. Thermacare controindicazioni: chiedere sempre un parere esperto prima di farne uso.

Thermacare ha una forma sottile e quindi risulta talmente discreto da poter essere indossato in qualsiasi occasione anche sotto i vestiti. Il materiale che le compone è flessibile e confortevole e sono 100% latex free, inodori e non lasciano macchie di alcun tipo.

Queste fasce sono composte da più strati di morbido tessuto e celle di calore brevettate contenenti ferro, acqua, sale e carbone e si attivano semplicemente quando entrano in contatto con l’ossigeno presente nell’aria.

Molte donne soffrono di forti dolori mestruali e adesso Thermacare ha brevettato delle fasce autoriscaldanti apposite per risolvere questo problema. Sono proprio le contrazioni muscolari dell’utero a causare i dolori del ciclo che si focalizzano su basso ventre e schiena. Grazie al calore rilasciato dalle fasce viene favorita la circolazione ma non viene in nessun modo intaccato il flusso poiché l’effetto è mirato alla zona muscolare. È un’alternativa perfetta per chi soffre di questi dolori ma preferirebbe non ricorrere all’uso di farmaci e medicinali proprio perché in Thermacare non c’è n’è traccia.

Thermacare controindicazioni

Thermacare controindicazioni: le fasce Thermacare sono indicate per la cura di dolori muscolari e delle articolazioni. Si possono riscontrare delle Thermacare controindicazioni se si soffre di diabete, gravi problemi di circolazione, cardiaci o se si sta affrontando una gravidanza.

Fare attenzione a non usare dei vestiti eccessivamente stretti o una cintura sopra il prodotto. Non bisogna in alcun modo cercare di riscaldare il cerotto in alcun modo in quanto fa tutto da solo una volta aperto.

Inoltre se si è superato il cinquantacinquesimo anno d’età è consigliato utilizzare la fascia sopra un sottile capo vestiario, non a contatto diretto con la pelle, e non utilizzarla mentre si dorme.

Un effetto collaterale di questo prodotto potrebbe essere un arrossamento della pelle. Se si ha una pelle molto sensibile o si avverte una sensazione di fastidio bisogna fare molta attenzione. Mentre se il rossore è lieve e transitorio non c’è da preoccuparsi perché è una reazione fisiologica.

Non è possibile tagliare la fascia in più parti per adattarla in diversi punti del corpo in quanto se le celle di calore subiscono dei danni potrebbe aumentare il rischio di bruciature.

Evitare il contatto con la zona del viso, in particolare se il contenuto di una fascia danneggiata entra in contatto con la pelle o gli occhi lavare abbondantemente con acqua e contattare un medico.

Le fasce sono monouso e una volta utilizzate possono essere smaltite nei normali rifiuti domestici.

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